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   L'inventario delle mie emozioni. La bacheca del cuore.Le radici del mio scrivere.I miei piccoli perchè.......

 



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giovedì, luglio 09, 2009
 

Mattina silenziosa.

Città deserta, che puzza di cemento, di asfalto di macchine e di giornali.

Motorino nel vento, senza benzina, lasciato in centro, legato con la catena nel suo posteggio.

Nausea leggerissima, quasi impercettibile, io e le mie solite domande, le mie mucillagini, il mio cervello fritto dentro come quel gatto del libro della Cecia che si frigge le cervella in padella con il cranio aperto (un pò macabro in effetti ma a lei piace).

La tenerezza infinita dei bambini, e il Signore lo so ascolta le loro preghiere piccole molto di più di quanto possa ascoltare le mie.

Ospedale San Carlo, odore di niente. Di ospedale ma non come si vede nei film.

Odore di città di cemento di asfalto di palazzi di sole tolto ai nostri occhi.

Aquilone colorato ieri non sono stata capace di montarlo nel verso giusto è dovuto arrivare il mio sposo ad aiutarmi.

Cecilia bella come solo i bambini sanno essere bella con la pelle liscia e morbida, bella con i piedini burrosi e sporchi la sera che li laviamo e lei soffia sulla schiuma.

Cecilia... Cecilia.....

e poi chissà.

E io, la mamma il poeta, il liberopensiero alato.....qui. Sulla terra.

 

postato da liberopensatore | 08:06 | commenti


mercoledì, luglio 08, 2009
 

Il Signore lo sa quello di cui abbiamo bisogno; io purtroppo per mia fallace natura cerco di sostuirmi a lui in questa sapienza, e non va bene. Più cose sai e più cerchi una umana spiegazione. Essere medico poi a volte non è un gran vantaggio, anzi. Ti senti o non ti senti quel sintomo, credi di sapere credi di entrare nel tuo corpo, di conoscerlo, e invece.... Tutto qui. Mattina silenziosa ho fatto la lavatrice ora sento di lontano gli uccellini nel giardino di fronte, mentre l'estate cammina fra temporali e giornate assolate, fra una gita in montagna e una giornata in casa sul terrazzo a far le costruzioni, la vita scorre dove vuole lei.... E io qui. Piccola piccola piena di domande senza risposte.... La mamma stanca, felice ma con i piedi a terra stavolta.
postato da liberopensatore | 06:01 | commenti (1)


mercoledì, luglio 01, 2009
 

e' doloroso.

straziante.

dopo il terremoto in abruzzo si continua a piangere.

per dovere di cronaca entriamo tocchiamo i lenzuoli strappati i giocattoli abbandonati, le scarpe incenerite dei nostri morti.

mentre la vita scorre, in un'altra direzione.

Signore, un'ala di riserva per volare.

La mamma, stanca, triste.

postato da liberopensatore | 10:55 | commenti


lunedì, giugno 29, 2009
 

Oggi chiedo perdono. perdono silenzioso e umile. oggi chiedo perdono. delle mie manchevolezze. della mia umana fallibilità. perdono perchè non credo. perdono perchè non credevo. perdono come Tommaso. perdono Signore Perdono. perchè il mondo va veloce e io sto indietro. perdono per l'odio. perdono. ma anche grazie. di ciò che è di ciò che sarà. preghiera. preghiera. la mamma che annusa i lenzuoli puliti che profumano di buono. la mamma spettinata pazza, profumata, che canta sola in questa mattina d'estate. mentre a Roma è festa, mentre dodici anni fa avevamo appena preso il pulcino pio.... mentre a Parigi ci aspetta una casetta piccola piccola, mentre a Montpellier stanno costruendo il tram che porta al mare. mentre Farideh è in Iran e chissà se tornerà e cosa ci racconterà. tutto qui. mamma con te nel cuore Cecilia, tra il profumi della giornata. mamma con la bua alla spalla e una punturina di zanzara fra le sisette..... mamma che insegue l'amore sempre, che l'amore va veloce e io cerco di starle dietro, mamma figlia moglie medico, mamma tua Cecilia sempre, tua tua pazza e tua. Oggi San Paolo, apostolo delle Genti
postato da liberopensatore | 10:38 | commenti


giovedì, giugno 25, 2009
 

in controluce.
Amo il mio sposo.
E il mio sposo soffia sul mio viso.
Sposta i miei ricci.
Apre il palmo della mano.
Polvere di Stelle fra le dita.
Ride il mio sposo.
Ride come mia figlia.
Cecilia.
Rewind.

Il mio sposo in bicicletta.
Accanto a me.
Io senza paura.
Io non ho paura.
Come ho insegnato a Cecilia.
Mai paura.
Guarda avanti bambina, avanti.
Ogni tanto anche indietro per vedere i tuoi passi quando i piedi erano piccoli e incerti.
Avanti, sempre avanti.
Gira solo la testa e sorridi al passato dietro di te.
Annusami i capelli amore mio.
Annusami fra le pieghe del seno, annusami le mani sporche di farina quando faccio i biscotti.
Colorami la vita di pennarelli e di tempere.
Costruiscimi e disfami, sorridimi contro il petto, annusami, lascia che io possa sentirti.
Sempre.
E poi prendi la tua strada, quale che sia.
Ma guarda benevola nella mia direzione amore.
Guarda e prega per i bambini poveri come fai ora la sera, fallo sempre, non te ne dimenticare amore mio.
La mamma
postato da liberopensatore | 14:38 | commenti
 

L'amore va veloce e tu vai indietro....
postato da liberopensatore | 13:50 | commenti
 

stamattina sono a casa.
piena di dolori da aria condizionata sul lato destro del corpo.
le mie ovaie belle attive ogni mese puntuali (non si può neanche dire come il postino perchè qui il servizio postale benchè trattasi quasi del centro di milano,è un pò manchevole!).
oggi sono a casa dopo la giornata di ieri sfido chiunque a rimanere cosciente.

certe volte odio il mio lavoro perchè odio la gente, la gente prepotente, i pazienti rompicoglioni (che cacchio vengono a fare in ospedale se stanno bene?), odio i vecchi centenari che vengono da soli a farsi le ecografie (mai uno straccio di flglio che li accompagni e che si preoccupi di chiedere informazioni per loro) e pretendono subito referti e pratiche come se esistessero solo loro!
e con che arroganza poi!!!
ti aggrediscono subito perchè hanno l'avvocato dalla loro, ci mettono niente a denunciarti a dirti che li hai trattati male, a dirgli che gli avevi detto che l'esame era pronto il giorno dopo, mentre invece il ritiro è a cinque giorni lavorativi...

e più hai pazienza più esci dal camice e cerchi di fare il figlio il marito, la sorella, chiacchierare con loro più si sentono autorizzati (e qui la maggiorparte sono donne sopra gli 85 vedove e con figli menefreghisti!!) a chiamarti "gioia, tesoro, signorina...." per poi chiederti alla fine " ma il dottore dov'è?"
e allora fanculo i miei vent'anni di libri quaderni, matite e sudate carte, fanculo a tutti.

Ieri giornata di merda in pronto soccorso (dalle 9 alle 21) se Brunetta vedesse le mie timbrature gli si staccherebbe la mascella (e per la cronaca, le mie 560 ore in più all'ospedale neanche posso recuperarle come recupero ore....no no!!!), giornata di merda, io col raffreddore, torcicollo e mal di testa che ho svuotato una confezione di Aulin (mannaggia a me oggi sto col bruciore di stomaco perchè non lo faccio mai).
giornata di merda cominciata di merda, finita di merda....

- gravida ventenne turca che parla solo turco (e basta) e per capire che c'aveva siamo andate a gesti
- accoltellato rumeno
- peruviana sotto falso nome l'abbiamo sgamata subito dava ogni volta le generalità di altri stavolta era venuta col nome del cugino e si era pure fatta male
- vecchietta del 1908 venuta per mal di schiena (capite come siamo ridotti???)
- bambino caduto dalla sedia genitori devastati (il bambino stava meglio di me e non aveva secondo me bisogno di lastre o altro)
- investimento stradale (investiti + investitori)
- perforazione intestinale
- occlusione intestinale (se c'è il perforato non può mancare l'occluso)
- trauma cervicale
- embolia polmonare
- diecimila ossi rotti.......

MA A ME CHI CI PENSA?????
la mia bambina mi aspetta sveglia la sera le spiego che ci sono bambini da curare, cerotti da mettere iniezioni da fare ma a lei non frega granchè per cui dopo la giornatina fino alle 23 a fare il puzzle a leggere libri a cantare canzoncine a fargli tutte quelle coccole che meriterebbe sempre quando io non ci sono....
tutto qui.
oggi doccia, ho fatto il pane, la peperonata, la zuppa di farro e tutte cose buone.
penso a domani che attacco alle 7 di mattina e smonto alle 7 di sabato.....

la sanità fa schifo ma gli italiani sono peggio.

Buona giornata
La dottoressa, mamma, moglie (ogni tanto mi ricordo anche di questo ruolo) oggi pettinata
postato da liberopensatore | 09:00 | commenti


domenica, giugno 21, 2009
 

Estate. Non sono più arrabbiata. Sono in differita con le TC da refertare e la dieta da riprendere. Sono in trip da quattro mesi a questa parte..... Fiduciosa, speranzosa, con il cuore in mano.... La mamma speriamo
postato da liberopensatore | 15:32 | commenti


sabato, giugno 06, 2009
 

E il treno partirà. E il treno lascia la stazione e il treno si allontana dall'odore amato della mia città e passa in mezzo al prato in mezzo alle nuvole e al sole e il treno se ne va, e il treno se ne va.... La mamma sui binari pazza, spettinata, pazza con le gambe bagnate in motorino e i piedi freddi
postato da liberopensatore | 11:51 | commenti


giovedì, giugno 04, 2009
 

Cecia col mal di pancia. Il comune di Milano, l'Italia intera vergognosa. Io e le mie risonanze articolari difficili ma ce la posso fare. Ambulanza stamattina e quella signora investita piena di sangue appoggiata contro le mie ginocchia. Io e mille pensieri col cervello fritto stasera non riuscirò a prender sonno comunque. La vita che scorre, tra mille domande e meno risposte. Io e la mia amica Adriana, oggi, il suo volto nuovo che nessuno sa. La mamma spettinata coi capelli al vento che ti vuole bene Cecia.
postato da liberopensatore | 21:21 | commenti


mercoledì, giugno 03, 2009
 

Fallimento su tutta la linea 1: Ho dato a Fabio dell'imbecille perchè non lega la Cecilia sulla bicicletta sia in mia presenza o in mia assenza. Lui non si rende conto dei pericoli della strada, non perchè io non mi fidi di lui, anzi....non capisce quello che posso provare io (come tutte del resto) io che l'ho portata con me per nove mesi e 3 giorni che l'ho fatta nascere dopo 14 ore di piacevole passeggiata....non lo capisce. E cosa mi dice: non mi rompere le palle..... Fallimento su tutta la linea 2: preparo la carne trita e le carote, non le mangia. le preparo la pastina come piace a lei, non la mangia, la spalma praticamente ovunque quasi a farsi venire i conati di vomito... (mi venivano pure a me....) Fallimento su tutta la linea 3: tutto il resto. sono assolutamente in questo momento della mia vita inadeguata e mal collocata. Fallimento su tutta la linea 4: non riesco a programmare niente a lungo termine. La mamma fallita, arrabbiata.
postato da liberopensatore | 20:46 | commenti


lunedì, maggio 25, 2009
 

E ancora auguri a mia figlia, ogni giorno, a mia madre, ogni giorno, a mio padre, sempre. Al mio sposo, per sempre, ai miei amici, ai trilli sul cellulare, all'attesa alla paura, al ritorno alle lacrime agli stornelli, al Lungotevere, al motorino nel vento, al mal di gola, alla pioggia, alla tenda sotto il cielo pieno di stelle al cielo pieno di stelle sopra la testa...a questo giorno che non finisca che ricominci che non finisca che mi rapisca che mi abbracci che mi festeggi ancora, alle candeline alle mie bellissime 31 candeline. Grazie a tutti La mamma festeggiata che lavora, che è felice.
postato da liberopensatore | 23:55 | commenti (1)
 

Auguri a me, buon compleanno prima di dormire prima di sognare....
postato da liberopensatore | 23:49 | commenti (1)


domenica, maggio 17, 2009
 

E' nato Enrico. Sotto i botti dello scudetto dell'Inter la storia dell'Umanità cambia ancora. Tutto qui. La mamma, nuvolosa, oggi senza un perchè.
postato da liberopensatore | 16:48 | commenti


giovedì, maggio 14, 2009
 

sono triste senza un perchè. in realtà mi vergogno un pò del mio stupido perchè, preferisco pensare che uno non ce ne sia. C'è gente che non ha lavoro, casa vestiti, gente in guerra, gente che si ammazza davvero senza motivo e io sto qui e non riesco a farmene una ragione del mio perchè. ho ricomprato il mio profumo, quello di dodici anni fa, la stessa fragranza dalla quale non riesco a separarmi, anche quella fa parte di uno dei tanti perchè che rimarrà senza un perchè. Voglio tutto e subito, voglio che Cecilia sia bella brava, che sappia nuotare, disegnare, correre, voglio che sia la migliore e questo non va bene. No non va bene. Invece lei mi ha regalato i suoi tempi, vuole la mia mano ancora per nuotare, vuole che la guardiamo mentre fa lo scivolo, è un pò timida con gli altri bambini, e ancora non sempre fa la pipì nel vasetto o nel wc. Cecilia mi ha regalato l'attitudine all'attesa, alla pazienza, Cecilia e le sue dita sporche di cioccolato, Cecilia e i suoi PEERCHEEE' detti con la E aperta come dicono qui un pò trascinata, Cecilia che non ne sa nulla delle mie domande, Cecilia che mi riempie di baci e coccole, Cecilia che a volte non sa che farsene di una mamma come me... Eccomi qui. Sola a casa stamattina aspetto che si freddi il caffè poi vado oggi ho da fare un sacco di TC, e domani andrò a fare la dichiarazione dei redditi. Eccomi qui con il mio zainetto pieno di domande, in cerca di risposte. Eccomi qui sciocca oggi, spettinata, dovrei scendere dalla torre del castello dove sono da troppo tempo. La mamma (che qualcosa di utile al mondo comunque ha fatto stamane....ha sterminato le formiche sul terrazzo!!) LP
postato da liberopensatore | 09:34 | commenti (1)


venerdì, aprile 24, 2009
 

Eccomi qui a cavallo tra oggi e domani, tu scivolata fra i tuoi gattini di gomma e il lenzuolino, io con un caffè di troppo a rileggermi a chiacchierare con me.... Forse ho risposto a una domanda che mi faccio da tempo e con tenerezza ci dormirò su. Forse. Intanto ci provo. Ti amo Cecilia, ti amo Fabio. mamma
postato da liberopensatore | 23:01 | commenti


mercoledì, aprile 22, 2009
 

Silenzio. Slegato da uccellini randagi da un albero all'altro, una poesia sublime a quest'ora del mattino presto, col caffè caldo la tv spenta la finestra aperta e il mio sguardo sul mondo che si sveglia. Di lontano rumori di coperchi, di motorini partiti prima del mio, rumori di vita addormentata, rumori, suoni, colori... Non ho più tempo, per scrivere come in adolescenza, quando sedevo al tavolo con la tovaglia verde e mi chiudevo nel mio mondo di candele profumate e musica sacra. Mi addormento prima che questa voglia salga a me selvaggia come ieri, non affiora più quasi più. Cantavo e mi beavo del mio canto celeste, mi commuovevo dell'Oratorio (e chi può scordarlo Andrej, chi mai? chi?), e ora guardo a volte indietro con tenera nostalgia, con un sorriso agrodolce... Poi è arrivato il mio sposo, quel giorno che mi sono rotta il dito andai al pronto soccorso e mi scrissero "non fratture" e non mi fecero nulla, neanche una fascetta, ci ho camminato su tutti questi anni senza saperlo. se avessi avuto un qualche impedimento non avremmo fatto all'amore nel pulmino, nella doccia di notte d'estate, forse le cose sarebbero andate diversamente, ora non avrei questo panorama da ascoltare, davanti a me. E invece il mio sposo mi ha detto una cosa bellissima fra le poche che dice (luidipochesaggeparole).... ha iniziato forse quel giorno a pensare in due. E ora pensiamo addirittura in tre. E forse riprenderò a cantare con la Cecilia quando lei vorrà. E forse per scrivere mi basterà svegliarmi poco prima dell'alba, guardare il cielo e i cementi davanti a me e cercare una musa ispiratrice. Ogni giorno parliamo della nostra casa, insieme ci siamo innamorati della Francia e se tutto va bene a Ottobre andiamo a Parigi tre mesi e io girerò mi guarderò intorno sarebbe bella una cascina dentro la città, coltivare timo menta e lavanda e attaccare un'altalena sotto un tiglio, una di quelle mosse dal vento che non si ferma mai... Bonne journee a tout le monde Mamam
postato da liberopensatore | 06:51 | commenti (1)


domenica, aprile 12, 2009
 

L'effimera dolcezza dello stare insieme. La zuccherata allegria della Pasqua di resurrezione. E noi qui, non ci trema la casa, non ci crolla il soffitto, mangiamo, ridiamo, scherziamo, preghiamo per chi soffre, preghiamo, ridiamo, piangiamo appena.... E io qui. Noi due, noi tre, la promessa che si rinnova, Cecilia che chiede perchè, perchè, perchè del sole, della luna, delle stelle, del buio, della luce, della notte, perchè del pane, dell'acqua, della farina bianca, perchè del cioccolato, il perchè delle piccole cose di cui è fatta la sua vita... E io? E io? Piango, rido, stamattina ho preparato il pane nel silenzio unico e perfetto di una domenica di resurrezione. E noi? Dove andremo? Ce l'avremo il giardino pieno di piante per i nostri nipoti? Avremo di che ridere, di che raccontare? Voglio invecchiare insieme al mio sposo, diventare vecchi insieme abbassarci insieme, metterci la stessa coperta sui piedi quando avremo freddo, guardare insieme le stesse foto...crescere figli, vedere i figli crescere i nipoti... Io e te, mio dolce sposo. Che il resto è solo numero. Il resto della mia vita senza te è solo la strada che mi ha portato a te... Buona Pasqua, di Resurrezione. A chi crede, a chi non crede, che forse di questi tempi più difficile credere. La mamma, piena di farina colorata fra le dita
postato da liberopensatore | 15:00 | commenti (1)


sabato, marzo 28, 2009
 

Ciao. Ultima serata d'inverno. Un nuovo libro che ho fra i capelli da scrivere, tutto in testa, da mettere solo su carta, ad aver tempo. Ultima sera d'inverno. Cecilia nel letto dei grandi si addormenta cercando fra i suoi sogni una paperetta gialla nascosta.... Ultima sera d'inverno. Noi e i nostri sogni in francese, noi e il tornare poi a piedi nudi sulla terra fra chi perde il lavoro e non ci dorme la notte, fra chi sopravvive e basta per pagare per respirare, per arrivare alla fine del mese. E i sogni? Dove sono i sogni? Dove? Dov'è finito quel battito d'ali quel frusciare di canzoni, l'odore dell'alba e del tramonto, il concerto sotto la pioggia prima di conoscere il mio Fabio, l'amore sotto la pioggia, la doccia in due alle tre di notte, l'amore selvaggio in pulman di notte, in camper, nel prato, nascosti dietro le lenzuola stese.... Chi mi ha rubato i sogni? chi? chi? chi? E perchè? Perchè? La mamma
postato da liberopensatore | 21:44 | commenti


martedì, marzo 17, 2009
 

Sono qui e non posso fare niente. Me ne sto appollaiata quassù e non mi viene da piangere, ridere, dire nulla. Mi sembra tutto cosi troppo distante da me..perchè?? Che tristezza, amarezza.... Preghiera. Questo posso.
postato da liberopensatore | 22:42 | commenti (1)


martedì, febbraio 17, 2009
 

Dissolvenza.
Dissolvenza.
In silenzio, in punta di piedi.
postato da liberopensatore | 20:55 | commenti


lunedì, febbraio 09, 2009
 

Non so che dire.
Non so che dire.
Sono minuscola.
Infinitesima.
Sono polvere.
Aria.
Fiato,
Respiro.
Sangue,
Vento.
Caldo.
Freddo.
Aria.
Sangue.
Aria.
Fiato.
Terra.
Cenere.
Terra.
Aria.
Fiato.
Caldo.
Freddo.
Liscio.
Ruvido.
Umido.
Fiato.
Aria.
Caldo.
Vento.
Polvere.
Soffio.
Freddo.
Eterno.
Silenzio.
Silenzio.
Silenzio.Silenzio.Silenzio e basta.
Si.
Si.
Si.
Si.
Perdono.
Al fiato.
Alle altalene.
Ai coriandoli.
Agli applausi.
Ai colori.
A te.
A quella domenica stronza di tanti anni fa oggi.
Alla terra che ci rivuole.
All'aria che ci chiama.
A te farfalla.
A te leggera.
A te, anima.
A te fiato,
A te.

Non dico nulla. Se non si.
postato da liberopensatore | 21:56 | commenti (2)


mercoledì, gennaio 28, 2009
 

Je crois qu'à la fin cela compte. Et il inclut le point de doigts, dans le silence.
postato da liberopensatore | 21:40 | commenti


martedì, gennaio 27, 2009
 

j'ai dit que je t'aime plus encore. J'ai fait une chose mais je n'est pas dire que... quelcn' m'ai dit que....
postato da liberopensatore | 21:37 | commenti


giovedì, gennaio 22, 2009
 

sbagliando s'impara. e non si dimentica, si mette la testa sulle spalle si guarda avanti e si va avanti. E lui sa di cosa abbiamo bisogno, sempre. La mamma stanca.
postato da liberopensatore | 21:20 | commenti


mercoledì, gennaio 14, 2009
 

Ho lasciato facebook.

Per dare più spazio alla vita, regalare minuti in più allo studio, a guardare le foglie sugli alberi, a sentire il profumo della pizza passando davanti la panetteria all'angolo, a giocare con le bambole con la mia bambina.

Ieri ho visto abbracciata al mio sposo, infreddolita con i calzettoni, la vestaglia e la copertina un film molto bello "the millionaire" che mi ha sfiorato il cuore come non ricordavo un film sapesse fare.

Bello. Bello. Bello.

La mamma scollegata, fuori dagli abbracci virtuali, dentro la vita.

postato da liberopensatore | 10:02 | commenti (3)


sabato, gennaio 10, 2009
 

Una preghiera.

Vorrei che a me si unissero in preghiera silenziosa, atea, arrabbiata, senza parole, con la bibbia o il corano, più persone possibili; le lacrime scendono sul mio viso lacrime di rabbia e stoltezza, nel vedere i bambini uccisi a gaza, mentre noi sulle prime pagine dei giornali ci occupiamo dei concorrenti del grande fratello. Posso solo pregare da qui, non posso far altro.

Pregare perchè chi vede la guerra non può che far guerra, chi vede morire non può che uccidere poi....

Prego per voi angioletti con le manine sporche i capelli spettinati e i piedini nudi, prego per voi senza mamma e senza papà, prego per voi, e voi pregate per noi.... cantate per noi.

La mamma, per un attimo la mamma di tutti voi

postato da liberopensatore | 17:49 | commenti


domenica, gennaio 04, 2009
 

Anno nuovo. Vetri appannati, canzoni dell'anno scorso ancora. Macchina vecchia, scarpe vecchie, cappellini colorati, zainetti stropicciati, calzini bucati, piattini da frutta nuovi, portabiancheria nuovo, scarpe nuove se riesco ad addentrarmi tra la folla shoppingante. Cecilia e i pesci colorati, tu e tuo figlio salutato, urlato al cielo, nascosto sotto terra. Tu e tuo figlio, io e miei figli, Cecilia e il figlio che non è nato, che non vedro, che non scartoccerà regali con noi. Tu e tuo figlio, noi e i nostri figli, noi il nostro amore rotondo e perfetto, caldo e colorato, noi e l'amore, le mani intrecciate sotto le coperte, il tuo respiro nella nostra stanza, suono perfetto. Tu Cecilia che compi due anni tra poco, tu Cecilia che sei bambina, sei grande, vuoi, non vuoi, dici, non dici, controlli, ti piace, non ti piace, tu sei, non sei me non sei tuo padre, sei tu. Tu e i libri, la casa, i sogni, le cose che imparerai, le cose che non saprai fare, come me che non so disegnare. Vado vado a comprare il costumino per la piscina. La mamma svolazzante
postato da liberopensatore | 16:30 | commenti (1)


lunedì, dicembre 29, 2008
 

Di nuovo a casa. In questa casa piccola piccola che la Cecia ora ha tanti giochi e chissà se ci rimprovera il fatto che le manca lo spazio necessario a crescere (non credo...ma....). Di nuovo a casa. Dopo Roma i nonni la tenerezza materna e paterna, dopo le loro lacrimucce alla stazione nascoste da sciarpa e cappello per la nipotina che riparte, per il rumore dei suoi passi in corridoio che non sentiranno stamattina. Di nuovo lavoro, di nuovo sogni da annaffiare. E io? Ho letto d'un fiato "La solitudine dei numeri primi", e non ci ho trovato niente di interessante. No, non mi è piaciuto affatto, mi danno fastidio le storie ambientate in nessun posto, mi da fastidio non sapere dove abitano i personaggi quali sono i profumi che respirano, mi da fastidio che gli altri ti dicano "leggi questo e non quest'altro...." mi da fastidio che ho mangiato tanto sti giorni e oggi non mangerò niente. Uffa... La stramamma
postato da liberopensatore | 07:00 | commenti


mercoledì, dicembre 17, 2008
 

Non ce la faremo mai.
postato da liberopensatore | 19:17 | commenti